Mezza giornata senza corrente elettrica

Stamattina, dopo poco tempo che ci siamo svegliate,  hanno tolto la corrente per qualche ora, a causa di lavori sulla linea.

Ci siamo subito rese conto che dipendiamo molto dall'elettricità e che tante delle attività che quotidianamente facciamo non sono possibili, almeno per come siamo abituati a farle.
Utilizzare la lavatrice e la lavastoviglie, per esempio, passare l'aspirapolvere, asciugare i capelli, scaldare dell'acqua per la tisana; non abbiamo potuto vedere un po' di televisione e neanche accendere il tablet, perché era scarico.
Si capiva che non c'era corrente anche dal silenzio che avevamo intorno: la ventilazione dell'inverter dei pannelli fotovoltaici, lo scorrere dell'acqua nel boiler, il leggero fruscio nelle condotte della ventilazione meccanica: tutto taceva.

Uscendo in giardino, non abbiamo sentito il solito rumore delle attrezzature del cantiere vicino a casa e anche in lontananza si percepivano solo suoni ovattati. Tutt'intorno solo il canto degli uccelli, l'abbaiare dei cani, l'erba che comincia a crescere troppo, il sole tiepido.


Ben presto abbiamo trovato biancheria da piegare e riporre negli armadi e coperte del letto da tirare su, pennarelli con cui colorare le gambe e la faccia, gessetti con cui disegnare sul pavimento in giardino. 
E poi le sdraio, per la prima volta della stagione, per sedersi al sole a chiacchierare, sgranocchiando i grissini fatti da papà. 


La scoperta di nuovi boccioli della clematide e del glicine, le qualità d'erba preferite dal coniglio Billy che saltella felice e che oggi si fa accarezzare, sdraiandosi anche su un fianco.


Poi, rientrando in casa con le ortiche appena raccolte per fare la farifritta, ci accorgiamo che il piano cottura si accende. 
Ciotola, frusta, farina di ceci, acqua e olio: si prepara pranzo, tra poco torna papà!

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